Guarnieri: «Io, candidato senza ricatti»
CHIOGGIA. «Se sarò sindaco, dopo cinque minuti comincerò a lavorare. Nominerò subito la giunta e metteremo mano ai problemi della città senza sottostare a compromessi e ricatti». E' il messaggio che Fortunato Guarnieri ha voluto lanciare ieri alla presentazione ufficiale della sua candidatura a sindaco. Per essere precisi: lui sindaco e Laura Bonaldo vice. Aula consiliare strapiena, «molta gente che non conoscevo», dice Guarnieri, effetto sia del primo vero appuntamento della campagna elettorale, sia delle polemiche sulla giovane, 24 anni, candidata vicesindaco. Ma è stata lei stessa a ricordare gli articoli 3 e 4 della Costituzione che sanciscono la parità tra i sessi e il diritto-dovere dei cittadini di partecipare alla vita pubblica. Laura Bonaldo ha promesso il suo impegno soprattutto sul fronte della disoccupazione giovanile. Quanto a farlo da vicesindaco, questo dipende dal risultato di Guarnieri. Che l'ex sindaco, correndo da solo, possa tornare sulla poltrona che ha occupato per 10 anni, togliendola alla Lega di Sandro Todaro, appare improbabile. Ma lui ci vuol provare. «Alla fine - dice - decidono i cittadini». E per convincerli Guarnieri chiede loro di valutare cosa succederebbe con la vittoria di un altro candidato. «Tonerebbero al governo della città i responsabili del massacro socio economico degli ultimi tre anni e mezzo. Non credo che i cittadini lo accettino facilmente». Guarnieri ha ricordato «le bugie del centrodestra sull'ospedale, l'incapacità di completare il teatro Astra, la mancata realizzazione di tre piscine comunali», ma anche gli annunciati propositi «per fortuna non attuati, di bloccare il baby Mose (oggi riconosciuto indispensabile) e di eliminare la pista ciclabile su Lungomare». «I soliti noti vogliono spartirsi le poltrone - conclude - se vinceranno, torneranno i veti e i ricatti incrociati». (d.deg.)
CHIOGGIA. «Se sarò sindaco, dopo cinque minuti comincerò a lavorare. Nominerò subito la giunta e metteremo mano ai problemi della città senza sottostare a compromessi e ricatti». E' il messaggio che Fortunato Guarnieri ha voluto lanciare ieri alla presentazione ufficiale della sua candidatura a sindaco. Per essere precisi: lui sindaco e Laura Bonaldo vice. Aula consiliare strapiena, «molta gente che non conoscevo», dice Guarnieri, effetto sia del primo vero appuntamento della campagna elettorale, sia delle polemiche sulla giovane, 24 anni, candidata vicesindaco. Ma è stata lei stessa a ricordare gli articoli 3 e 4 della Costituzione che sanciscono la parità tra i sessi e il diritto-dovere dei cittadini di partecipare alla vita pubblica. Laura Bonaldo ha promesso il suo impegno soprattutto sul fronte della disoccupazione giovanile. Quanto a farlo da vicesindaco, questo dipende dal risultato di Guarnieri. Che l'ex sindaco, correndo da solo, possa tornare sulla poltrona che ha occupato per 10 anni, togliendola alla Lega di Sandro Todaro, appare improbabile. Ma lui ci vuol provare. «Alla fine - dice - decidono i cittadini». E per convincerli Guarnieri chiede loro di valutare cosa succederebbe con la vittoria di un altro candidato. «Tonerebbero al governo della città i responsabili del massacro socio economico degli ultimi tre anni e mezzo. Non credo che i cittadini lo accettino facilmente». Guarnieri ha ricordato «le bugie del centrodestra sull'ospedale, l'incapacità di completare il teatro Astra, la mancata realizzazione di tre piscine comunali», ma anche gli annunciati propositi «per fortuna non attuati, di bloccare il baby Mose (oggi riconosciuto indispensabile) e di eliminare la pista ciclabile su Lungomare». «I soliti noti vogliono spartirsi le poltrone - conclude - se vinceranno, torneranno i veti e i ricatti incrociati». (d.deg.)
Laura Bonaldo a Silvia Vianello: «Esterrefatta dalla tua arroganza»
CHIOGGIA. Laura Bonaldo, la 24enne a cui Fortunato Guarnieri ha promesso la poltrona di vice in caso di elezione a sindaco, non accetta l'etichetta di «donna strumentalizzata» che le ha affibbiato Silvia Vianello (Pd) e risponde per le rime. «Ha preso un grosso abbaglio - spiega la Bonaldo - Il berlusconismo quale paradigma di un modo di far politica che attacca le persone e non le idee ha finito per contagiare anche la nostra città... Sono esterrefatta dall'arroganza con la quale la Vianello si fa portavoce di una difesa della condizione femminile quasi che non possa essere in grado di operare scelte e difendere posizioni che mi vedono pienamente consapevole». La Bonaldo ribadisce che la scelta è nata da un dibattito democratico. «Se vogliamo fare un passo avanti nella cultura - aggiunge - auspichiamo insieme che le donne siano messe in condizione di partecipare al dialogo politico e alla gestione della cosa pubblica scostandosi dal luogo comune che ci vede in competizione con gli uomini». (e.b.a.)
24 febbraio 2011
CHIOGGIA. Laura Bonaldo, la 24enne a cui Fortunato Guarnieri ha promesso la poltrona di vice in caso di elezione a sindaco, non accetta l'etichetta di «donna strumentalizzata» che le ha affibbiato Silvia Vianello (Pd) e risponde per le rime. «Ha preso un grosso abbaglio - spiega la Bonaldo - Il berlusconismo quale paradigma di un modo di far politica che attacca le persone e non le idee ha finito per contagiare anche la nostra città... Sono esterrefatta dall'arroganza con la quale la Vianello si fa portavoce di una difesa della condizione femminile quasi che non possa essere in grado di operare scelte e difendere posizioni che mi vedono pienamente consapevole». La Bonaldo ribadisce che la scelta è nata da un dibattito democratico. «Se vogliamo fare un passo avanti nella cultura - aggiunge - auspichiamo insieme che le donne siano messe in condizione di partecipare al dialogo politico e alla gestione della cosa pubblica scostandosi dal luogo comune che ci vede in competizione con gli uomini». (e.b.a.)
24 febbraio 2011